Mozzo/Volley: serie D, cronaca di una sconfitta amara


“Volley 36-SiAmoVolley MOZZO, inizio partita ore 21:15 partenza da Mozzo… 16:45, e questo dice già molto su questa prima impegnativa trasferta fuori provincia. Si gioca contro il Colico ma in quel di Chiavenna (giusto per aggiungere altri 25 km ai 65 previsti).

Il bus, parcheggiato nelle vicinanze del centro sociale di Mozzo, è pronto per trasportare le 12 rosse alla volta di “quel tronco del lago di Como che volge a… nord“.

Le atlete sono concentrate e, in (quasi) religioso silenzio, si accomodano nelle ultime file a mò di gita scolastica sebbene “…non voglio clima da gita scolastica…” lo uiolento imperio impartito in settimana dagli allenatori Debora Incoli e Luca Rovaris.

Il viaggio fila liscio e i più chiassosi sembrano proprio i tifosi-genitori (in primis Romi e Franci, da oggi soprannominate le Mute).

Alle 18:30 circa eccoci in quel di Chiavenna, Ciavéna in dialetto chiavennasco, interessante borgo di fondovalle a un tiro di schioppo dalle rinomate Madesimo e l’evetica Sankt Moritz.

È presto però, la palestra è ancora chiusa e allora le ragazze si rintanano in un bar del centro per il briefing pre partita voluto, così dicono, da Debora. L’aria è già pungente a queste latitudini, serve un luogo dove scaldarsi e i genitori-tifosi studiano come riempire le prossime due ore andando alla ricerca della trattoria dove poter gustare i famosi pizzoccheri, i gnocchetti alla chiavennese, sorseggiare un calice del pregiato Grumello Valtellina Superiore per poi chiudere con un sorbetto al Braulio. Per la parte più prettamente culturale… sarà per la prossima volta… forse.

Si torna in palestra ed è possibile notare come le nostre ragazze abbiano già esternato fisicamente la loro concentrazione: le loro magliette rosse sono già alquanto sudaticce… non è proprio il massimo dello spettacolo ma tant’è. E per non farsi mancare nulla… Miu fuori causa per sguarauss improvviso. Ma ci siamo, si gioca.

Il primo set parte ad handicap per le mozzesi a causa di un sfilza inspiegabile di errori nel fondamentale della battuta. Se ne regali 7 in un solo set… perdi. E infatti 25-20 per le valligiane e cambio campo.

Si riparte e il secondo set sembra la fotocopia del primo, con qualche errore in meno al servizio ma qualcuno in più sulla misura nelle schiacciate. E infatti è ancora 25-20 per le valtellinesi.

Nel terzo set ecco la sperata reazione, più forte anche delle sviste colossali dell’arbitro(a) che non rileva le continue trattenute e doppie del palleggio colichense. Machissenefrega, il set è nostro per … 25-20.

Vuoi vedere che assistiamo all’exploit di sabato scorso e alla rimonta delle terribili rosse. Magari. Invece si torna a sbagliare molto, le rosse non sono più reattive come nel set precedente e, sul 24-22, con l’ennesimo errore in battuta il Volley 36 chiude il quarto set e la partita (3-1).

E’ andata com’è andata ma non come avrebbe potuto andare e questo lascia molto amaro in bocca, specie alla coach Debora.

Sono le 23:30 e si riparte alla volta di Moss. Sul bus, a parte i primi minuti (analisi del match? Mah.) in cui il vociare delle red girls è nitido, la stanchezza si fa strada. Cala il silenzio, cala la  palpebra, lo sbadiglio si fa strada sui visi delle nostre eroine (e dei tifosi) fino a lasciare il posto ad un concerto di bocche russanti. Andate !

È l’una quando si entra in una Mozzo deserta è addormentata e allora … ciao ciao e tutti a nanna.

E’ stata comunque un prima grande esperienza di trasferta di squadra. Il prossimo sabato, al palazzetto di Mozzo (via Orobie ore 20:30), le terribili Rosse se la vedranno con le lecchesi di Malgrate.

Obiettivo fisso… vincere.

Sempre e comunque… Forza SiAmoVolley MOZZO.”