Immigrati, Ipm interviene su polemiche apparse sul blog PV- IPM» Blog Archive » Chiarimento…


Ci permettiamo di intervenire cercando di mettere a fuoco le circostanze in cui è stato redatto l’articolo “Mozzo, spuntano scritte razziste contro i tunisini”. Vuole essere un intervento sotto tono per il rispetto che si deve a tutta la triste storia dei migranti, delle loro peregrinazioni e delle conseguenze purtroppo anche spiacevoli che ciò comporta per gli abitanti autoctoni.

L’articolo in questione appare su “L’Eco” martedì, 26 aprile, come ben sappiamo.

Nella precedente giornata di lunedì 25 aprile, su richiesta del giornalista, rilasciamo le nostre considerazioni e valutazioni sulla vicenda a nome del gruppo “Insieme per Mozzo”.

Le riassumiamo:

1. Riferiamo che le scritte sono apparse non a caso nei luoghi più vicini alle postazioni di rifugio dei tunisini. (il giornalista ha chiesto dove fossero)

2. Vista l’emergenza, riteniamo necessaria la convocazione a breve del Consiglio Comunale affinchè si apra un dibattito con tutte le forze politiche.

3. Sosteniamo inoltre la necessità di coinvolgere le associazioni che, in paese, si dedicano da anni al disagio e di cui noi stessi facciamo parte.

4. Aggiungiamo che ci sembra opportuno sentire anche i gestori degli esercizi pubblici nei quali sembra essere più evidente il problema e la gestione dei migranti.

Come potete ben verificare, nulla di tutto questo è stato riportato dal giornalista. Solo una frase, estrapolata da una lettera inviata al direttore dal consigliere Locatelli, rappresenta per errore la minoranza. Frase per nulla significativa se avulsa dal contesto, che era di tutt’altro spirito e, comunque, facilmente strumentalizzabile.

Ci amareggia il fatto che si sia dato tanto credito ad un giornale da voi stessi definito “non equidistante”.

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Pedretti sui tunisini di Mozzo: «Pago io il viaggio in Francia» – Cronaca – L’Eco di Bergamo


Pedretti sui tunisini di Mozzo: «Pago io il viaggio in Francia» – Cronaca – L’Eco di Bergamo.

Lo scorso 29 aprile, «L’Eco di Bergamo» ha raccolto le testimonianze del gruppo di migranti tunisini che ha trovato ospitalità a Mozzo. Uomini che hanno raccontato il loro pericoloso viaggio dall’Africa, nel corso del quale hanno rischiato di morire (sono stati presi anche a frustrate), e le loro difficili condizioni di vita in patria, la loro gioia per essere arrivati in Italia e il loro sogno di trasferirsi in Francia e in Belgio per ricominciare un’esistenza nuova riabbracciando amici e parenti.

Mozzo: i tunisini, in patria le frustate qui la Liberta’- Sono in 70- L’Eco di Bergamo – Homepage


Il costato di Farhat porta impressi i segni indelebili delle conseguenze della ribellione al regime di Ben Ali ed è quasi surreale osservarlo mentre si solleva maglietta e felpa qui, all’imbocco del sottopasso della Dorotina di Mozzo: su petto, schiena, pancia, braccia non si contano le cicatrici fresche. Sono decine. «Tutte frustate – racconta in un italiano stentato –. Mi ha preso la polizia tunisina fedele al regime durante le sommosse popolari di qualche mese fa e mi ha fatto questo. Ma ho ottenuto la libertà e ora sono qui».

Farhat Gharmoul ha 28 anni e riesce, nonostante tutto quello che ha passato, a sorridere: viso smagrito sotto una coppola nera, racconta di essere contento di trovarsi ora in Italia, lontano da quello che ha dovuto sopportare. Purtroppo, però, anche dalla sua famiglia. Il suo sogno – spiega – è ancora a metà, perché lui, come gli oltre trenta suoi connazionali che da ormai diversi giorni si trovano a Mozzo, vorrebbe in realtà andare in Francia a lavorare.

prosegue sulla versione cartacea in edicola oggi a pagina 27. L’Eco di Bergamo – Homepage.

Il Giorno – Bergamo – Troppi i tunisini senza dimora “Apriamo il centro di ricovero”


Mozzo, 27 aprile 2011 – Sono quasi un centinaio, arrivati in ordine sparso a Mozzo e nei comuni vicini di Curno, Treviolo e Ponte San Pietro dopo essere sbarcati a Lampedusa. Si tratta dei profughi tunisini, la maggior parte dei quali ha il permesso di soggiorno temporaneo di 6 mesi, ma la cui presenza sta creando comunque problemi e disagi ai cittadini.

Per questo motivo le amministrazioni comunali di Mozzo, Curno e Treviolo hanno scritto una lettera al prefetto di Bergamo, Camillo Andreana, chiedendo che venga aperto al più presto un centro di ricovero per immigrati, dando così seguito ad una decisione presa al termine della riunione che si è svolta in prefettura il 6 aprile.

viaIl Giorno – Bergamo – Troppi i tunisini senza dimora “Apriamo il centro di ricovero”.

L’UDC di Mozzo attacca l’amministrazione comunale-Il fallimento degli slogan leghisti: Mozzo e’ l’esempio « MOZZO


Abbiamo deciso di non pubblicare (in chiaro) le foto delle scritte apparse in paese che denotano il malessere verso una politica fallimentare fatta solo di slogan. Un attacco diretto a chi fa solo fumo, ecco perche sono state subito rimosse. Del resto forse gli autori delle scritte sono ben identificabili ma forse non c’e’ nessun interesse politico nel far emergere le responsabilita’ reali. Basterebbero le immagini delle telecamere…

viaIl fallimento degli slogan leghisti: Mozzo e’ l’esempio « MOZZO.

«Centri di ricovero per i tunisini» Mozzo, Curno e Treviolo dal Prefetto – Cronaca – L’Eco di Bergamo


A Mozzo la presenza di un gruppo di immigrati tunisini arrivati nel paese bergamasco, dopo essere sbarcati a Lampedusa, sta creando numerosi problemi. Nella località orobica, così come a Curno, Treviolo e Ponte San Pietro, nelle ultime due settimane sono arrivati, a gruppi, circa un centinaio di tunisini, la maggior parte dei quali in possesso del permesso di soggiorno temporaneo, valido sei mesi.

Una presenza che, secondo il sindaco di Mozzo, è «molesta e sta creando disagi alla popolazione – spiega Silvio Peroni -: a Mozzo sono una trentina i tunisini senza fissa dimora che usano il parco pubblico come bagno, disturbando i passanti chiedendo denaro e suonando ai citofoni sempre alla ricerca di soldi».

Una situazione preoccupante che, secondo il sindaco, ma anche le minoranze politiche di Mozzo, deve essere gestita «aprendo al più presto i centri di ricovero per immigrati che erano stati decisi in un incontro in Prefettura lo scorso 6 aprile – continua Peroni -. Per questo motivo come Comune di Mozzo faremo una richiesta formale al prefetto Andreana per velocizzare l’iter di apertura. Con noi anche il Comune di Curno e Treviolo».

Le zone in cui, probabilmente attraverso il passaparola, si sono concentrati i tunisini sono la Marigolda di Curno, via San Zenone a Curnasco di Treviolo, l’Isola al confine con Ponte San Pietro e soprattutto Mozzo, al cimitero, in discarica e nella zona del Golf Indoor. Mozzo è stata scelta dalla maggior parte degli immigrati come dormitorio: a decine hanno trovato riparo sotto il viadotto vicino al cimitero. La preoccupazione dei cittadini e piccoli episodi di criminalità hanno portato i carabinieri a intervenire nei giorni scorsi.

via«Centri di ricovero per i tunisini» Mozzo, Curno e Treviolo dal Prefetto – Cronaca – L’Eco di Bergamo.

Il Blog di Ponte: Mozzo, spuntano scritte razziste contro i tunisini


Un gesto di intolleranza e di stupidità, a Mozzo, dopo l’arrivo dei gruppi di tunisini che si sono insediati in paese nelle scorse settimane.

Tra la notte di sabato 23 e la mattina di ieri, ignoti hanno imbrattato con scritte xenofobe il passaggio pedonale del Tombotto (via degli Alpini), che collega la Dorotina Alta con il centro sociale del paese, scelto come dimora provvisoria dagli extracomunitari appena arrivati.

«Opera di qualche cretino»

«Questa è la reazione di qualche cretino sull’onda degli arrivi di sfollati nel paese – commenta seccato il sindaco Silvio Peroni (Lega-Pdl) –. I problemi sussistono, ma non trovo la necessità di queste ingiurie che faremo presto coprire». Dieci le scritte contenenti insulti e minacce: cinque sulla facciata di una casa privata in zona Dorotina Alta, quattro sui muri del Tombotto vicino al centro sociale e una sulla pavimentazione stradale, con inequivocabili riferimenti alla presenza degli immigrati nordafricani.

viaIl Blog di Ponte: Mozzo, spuntano scritte razziste contro i tunisini.

Il PD di Mozzo: Razzismo nostrano | Partito Democratico, Circolo di Mozzo


Nel terzo articolo de L’Eco, quello di oggi, un assessore leghista si spinge a sostenere che è tutta opera degli spacciatori del paese che vedono minacciato il loro traffico dalla presenza dei tunisini. Allora, se facessimo riferimento alla seconda fotografia che pubblichiamo, vien da pensare che gli spacciatori sono… leghisti, o elettori della Lega Nord, visto che minacciano di non dare più a questa amministrazione il loro voto. Se così fosse…

Restiamo convinti invece che con il dialogo, il confronto e il contributo di amministratori e cittadini, si possono trovare soluzioni valide per il bene di tutti.

viaRazzismo nostrano | Partito Democratico, Circolo di Mozzo.

Scritte razziste a Mozzo Gli studenti le puliscono – Cronaca – L’Eco di Bergamo


Un incontro alla palestra di Mozzo per riflettere sull’arrivo dei migranti tunisi e per ripulire dalle scritte razziste i muri del centro sportivo, scritte che criticano la presenza tunisina sul territorio bergamasco. Ad organizzare l’iniziativa martedì 26 aprile alle 17.30 è il Movimento studentesco di Bergamo: «In questi giorni di rivolte nel mondo arabo anche la nostra provincia assiste all’arrivo di migranti tunisini. Quelli tra loro che non riescono subito a raggiungere la Francia, o non riescono a trovare posto nelle strutture di accoglienza, sono costretti a ripararsi in rifugi improvvisati, come edifici abbandonati, in strada o nei campi – scrivono dal movimento studentesco -. La loro presenza è stata notata da numerosi residenti dell’hinterland: purtroppo a fianco di manifestazioni di solidarietà diretta, sono apparse scritte che incitano alla violenza e all’odio contro i migranti. Pur continuando nel nostro sforzo di accoglienza riteniamo doveroso ritrovarci alle 17.30 presso la palestra comunale di Mozzo, per cancellare queste scritte razziste».

viaScritte razziste a Mozzo Gli studenti le puliscono – Cronaca – L’Eco di Bergamo.

Persone & Valori critica l’amministrazione comunale-Stupidità o razzismo? at Persone e Valori per Mozzo


– Opera di cretini come dice il sig. sindaco Peroni? Speriamo, sarebbe il meno. Ma intanto oltre a cancellare rapidamente le scritte proviamo ad individuare gli autori di questo gesto. Per la nostra amministrazione non dovrebbe essere difficile: con migliaia di euro dei cittadini sono state piazzate telecamere ovunque. O non funzionano? O svelano qualcosa di scomodo?

– Minacce di spacciatori del paese (del paese?) come sostiene l’assessore/investigatore Elvio Beltramelli? Ma allora Mozzo è un paese di spacciatori? E cosa si è fatto per impedire che lo diventasse? Per fortuna, sempre secondo l’assessore, ora ci sono i tunisini (!!!) e quindi più controllo delle forze dell’ordine…

Ma ci rendiamo conto di quali motivazioni stanno adducendo i nostri amministratori a fronte di un atto così ignobile?

viaStupidità o razzismo? at Persone e Valori per Mozzo.

Tunisini a Mozzo, Curno e Treviolo Allarmati i cittadini, controlli a tappeto – Cronaca – L’Eco di Bergamo


Tunisini a Mozzo, Curno e Treviolo Allarmati i cittadini, controlli a tappeto – Cronaca – L’Eco di Bergamo.

A Mozzo, Curno, Treviolo e Ponte San Pietro nelle ultime due settimane sono arrivati, a gruppi, circa un centinaio di tunisini sbarcati a Lampedusa tra il 1° gennaio e il 5 aprile, la maggior parte dei quali in possesso del permesso di soggiorno temporaneo, valido sei mesi. La presenza degli immigrati si è intensificata a tal punto che da metà settimana la stazione dei carabinieri di Curno è stata tempestata di telefonate di cittadini allarmati: una ventina negli ultimi giorni, conferma il comandante della stazione Biagio Mondì. Le zone in cui, probabilmente attraverso il passaparola, si sono concentrati i tunisini sono la Marigolda di Curno, via San Zenone a Curnasco di Treviolo, l’Isola al confine con Ponte San Pietro e soprattutto Mozzo, al cimitero, in discarica e nella zona del Golf Indoor. Mozzo è stata scelta dalla maggior parte degli immigrati come dormitorio: a decine hanno trovato riparo sotto il viadotto vicino al cimitero.

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Emergenza immigrati – Da Lampedusa alla Bergamasca Trovati altri 36 tunisini Dormivano anche al cimitero | Hinterland | Bergamo News


Emergenza immigrati – Da Lampedusa alla Bergamasca Trovati altri 36 tunisini Dormivano anche al cimitero | Hinterland | Bergamo News.

Com’era già accaduto nei giorni scorsi i carabinieri hanno scoperto nuove presenze di immigrati tunisini nel territorio dell’hinterland di Bergamo. Tutte persone sbarcate a Lampedusa e poi fuggiti dai successivi centri di identificazione ed espulsione. Molti di loro non hanno nemmeno chiesto, forse ignorando l’accordo tra Italia e Tunisia, il permesso di soggiorno temporaneo di 6 mesi per motivi umanitari che spetta di diritto agli immigrati tunisini sbarcati a Lampedusa prima del 5 aprile.

Mozzo, tunisini al cimitero In discarica cercano materassi – Cronaca – LEco di Bergamo


Mozzo, tunisini al cimitero In discarica cercano materassi – Cronaca – LEco di Bergamo.

Arrivano a decine, forse sono già qualche centinaia, si lavano al cimitero di Mozzo, cercano materassi nella discarica del paese, frugano fra i cassonetti gialli della Caritas. Sono i tunisini fuggiti da Lampedusa. Disperati alla ricerca di un luogo di rifugio. La notte scorsa una trentina di carabinieri – dopo la raffica di segnalazioni dei cittadini – ne hanno fermati 36, 13 dei quali senza permesso di soggiorno temporaneo.