Mozzo/Corriere Adriano e i suoi fratelli Carramba, che rimpatrio – Corriere.it


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Adriano e i suoi fratelli Carramba, che rimpatrio – Corriere Bergamo.

Per raccontare la sua storia Adriano Cortinovis sceglie una foto di Piratininga, una cittadina del Brasile, nell’entroterra, a 300 chilometri da San Paolo. In primo piano c’è il forum, il piccolo tribunale con le palme all’ingresso e le facciate di una casa normale. Tutto, in effetti, nella sua vita è ruotato intorno a quel luogo. Lì, a 4 anni, è stato separato dai suoi genitori, troppo poveri per prendersi cura di quattro figli. Lì, ancora bambino, è stato affidato alla coppia venuta dall’altra parte del mondo per adottarlo, Luigi e Delia Cortinovis, di Mozzo. Lì, qualche settimana fa, è tornato alla ricerca del suo passato. E lo ha trovato. Continua a leggere

Mozzo: “Il Quartetto Orobico al teatro Agorà di Mozzo”


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“Questa mattina evento organizzato dal comitato genitori di Curno e che, nell’ambito della manifestazione Musichevolmente, ha visto coinvolti sia gli studenti delle medie di Mozzo che quelli di Curno (in particolare coloro che frequentano l’indirizzo musicale).

Riscontrato entusiasmo contagioso tra gli studenti per la prestigiosa lezione/esibizione dei maestri Trovesi al clarinetto e sax, Vittorio Marinoni alla batteria, Paolo Mazzolini alla chitarra elettrica e Marco Esposito al basso elettrico.
Ammirazione e coinvolgimento per l’esibizione dei maestri che hanno deliziato alunni, insegnanti e genitori con un repertorio di grande spessore. Doveroso esprimere il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale di Mozzo per l’opportunità avuta di ospitare questo evento e per le emozioni che gli artisti hanno saputo trasmette attraverso il livello eccelso della loro esibizione. Questa esperienza è stato anche un primo assaggio delle potenzialità che può offrire la collaborazione sancita dall’unione degli istituti comprensivi di Mozzo e Curno che dal prossimo anno saranno un unico soggetto scolastico.”

Mozzo – Trovesi: «Regole troppo rigide È difficile suonare a Bergamo» – letto su Corriere.it


Trovesi: «Regole troppo rigide È difficile suonare a Bergamo» - Corriere Bergamo

Diplomatico. Intanto il Loft dove lei ha spesso suonato, ha chiuso.

«Forse le regole imposte dall’Arpa sulla spinosa questione dei decibel andrebbero riviste, credo siano un po’ troppo rigide. D’altronde le lamentele del vicinato del Loft andavano ascoltate. E io dico: ci diano la possibilità di suonare in spazi decentrati. A Bergamo mancano le sale prova e i locali per fare musica. Ci si deve rivolgere ai privati per suonare. A me capita spesso, anche in questi ultimi giorni».

Che cosa le è accaduto?

«Domani mattina ( oggi, ndr. ) suono con il Quartetto Orobico alla scuola media di Mozzo. Ebbene con i miei solisti – Vittorio Marinoni alla batteria, Paolo Mazzolini al sax alto e Marco Esposito al basso elettrico -, sa dove siamo finiti a provare? In un’aula del Cdpm…».

viaTrovesi: «Regole troppo rigide È difficile suonare a Bergamo» – Corriere Bergamo.