Mozzo/Volley: Welcome home but… Volley Mozzo U14-Nuova Gastronomia Zanica : 0-3


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Welcome home but… Volley Mozzo U14-Nuova Gastronomia Zanica : 0-3

In attesa della risposta illuminata di John O’ Keefel che ci spieghi quale mente contorta ha partorito un calendario così “strano”
che ci ha tenuto tanto lontani dal calore del MossDome di via Orobie, scopriamo che sono passati… trentotto (38) giorni dall’ultima partita in casa. Aggiungiamo che si gioca in posticipo a causa del pellegrinaggio “spiritualculturalculinarioetilico” che nello scorso weekend ha portato ad Assisi 3/4 delle nostre atlete (e i loro genitori-supporters) ed ecco che il senso di nostalgia verso il nostro amato linoleum verde non può più essere sopportato. Welcome home, babies.
Veniamo da un’esaltante vittoria che ancora inebria le menti e inumidisce gli occhi di tutti i mozzesi amanti della “palla che deve andare a terra di là” per cui sognare l’impresa contro la corazzata di Zanica, reduce da tre vittorie consecutive per 3 a 0, ci sta.
Samuele, che s’era perso la gioa in diretta della prima vittoria, torna a formare il tandem tecnico con Laura e anche questo fa ben sperare. Malgrado il turno infrasettimanale le tribune del palazzetto sono gremite, i genitori sono “usciti prima al lavoro” per essere presenti in tempo; solo Cristina mamma di Sara Mazza arriverà a fine partita… “le si sarà rotto il navigatore” cerca di scusarla Luca, il marito. Boh!
Si parte e l’inizio è equilibrato sebbene nelle giocate le bianche di Zanica dimostrino subito di avere qualcosa in più. L’equilibrio dura poco, cioè fino al 6-6, perché basta un break frutto di battute magistrali e schiacciate imprendibili per portare le nostre avversarie sul 12-6 e costringere Samu al primo time-out. Samuele ricorda alle sue “piccole” due schemi tracciati sulla lavagnetta, fa due paterni rimbrotti qua e là e spera che la barca si rimetta in rotta. Niènt de fèrr (…tött de plastica). Se poi ci si mette anche il miglior arbitro del panorama provinciale a non vedere un nostro pallonetto dentro di 30 cm proprio sotto il suo seggiolone…. la frittata è fatta. Su questo episodio il set è segnato tant’è che si chiude in pochissimi minuti con un 25-8 per ragazze della bassa. Umiliante.
Però c’è tutto il tempo per reagire e siccome la fiducia del pubblico nelle red girls è sconfinata… riparte l’incitamento.
I secondo set parte tale e quale al primo; equilibrio iniziale ma poi anche stavolta le “ragazze della gastronomia” scappano in un baleno sul 17-9. Le nostre U14 ce la mettono tutta, provano a respingere le bordate avversarie ma non sono altrettanto potenti e precise e… la palla non va a terra di là. E’ un calvario vissuto anche in tribuna in particolare dal cronista reduce dall’incubo di CièmpionsLig della sera precedente e pronto all’ennesimo tentativo di suicidio. E ne ha ben donde (da non confondere con l’arbitro Donda) perché infatti il set si chiude nettamente sul 25-10 per Zanica.
Che si fa? Andiamo a casa a vedere X-Factor? Facciamo un salto al Centrale per un aperitivo? Assolutamente no, continuiamo a sostenere le nostre ragazze, c’è ancora un set e forse anche altri due. C o m m o v e n t i.
Parte il terzo set e sembra la copia dei due precedenti, forse un po’ più equilibrato almeno nel gioco. I due segnapunti, anch’essi reduci dai 38 giorni senza “marcare punti” (arrugginiti), provano a ravvivare la serata chiedendo un’inesistente verifica della formazione… di casa. Infimo escamotage per prendere tempo e far respirare le nostre ragazze. Vergogna. Non serve a nulla, le nostre avversarie sono troppo forti e sebbene una strenua resistenza fino al 14-18 purtroppo anche questo terzo ed ultimo set va alle zanichesi.
Non si può dire che non si sia lottato, che Samuele non abbia urlato, che Laura non abbia pregato tutti gli dei del volley a lei conosciuti e che il pubblico non abbia incitato fino alla fine. Il sogno di un’impresa da regalare alla storia è sfumato in meno di un’ora ma il sostegno e la fiducia nelle nostre U14 del Mozzo Volley rimane intatto… per sempre.
Ci rifaremo tra meno di 48 ore nella parte meridionale di quella zona, comunemente chiamata Isola, dove si trova il paese di Filago, sparso sopra un dolce declivio, ai cui piedi scorre il fiume Brembo.

Sempre, comunque ed ovunque… forza Under14 Mozzo Volley.

Gianluigi Ubiali