Mozzo/Arte Quarenghi:Riproduzioni e disegni originali esposti nella Biblioteca Di Mozzo fino al 8 febbraio


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Biblioteca Di Mozzo fino al 8 febbraio – Ingresso gratuito: dal martedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 19:00. Il sabato: dalle ore 9:30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18:00

Iniziativa promossa da: Centro Studi Valle Imagna, Osservatorio Quarenghi, Associazione Imprenditori di Sant’Omobono Terme.

I diisegni riprodotti sono stati forniti per gentile consessione della Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo.

Curatore: Piervaleriano Angelini.

Realizzazione: Centro Studi Valle Imagna.

Con il sostegno della Banca Popolare di Bergamo

Giacomo Quarenghi (Rota d’Imagna, 20 settembre 1744 – San Pietroburgo, 18 febbraio 1817) è stato il più grande architetto bergamasco e uno dei protagonisti del neoclassicismo. La sua straordinaria fortuna si lega principalmente alla fecondissima attività in Russia sotto i regni di Caterina II, Paolo I ed Alessandro I, che ne fece uno degli artefici dell’immagine e dello stile della nuova capitale russa e uno dei maggiori rappresentanti del movimento neoclassico europeo.
Quarenghi studiò pittura dapprima a Bergamo, trasferendosi nel 1761 a Roma presso l’atelier di Mengs. Presto però scoprì nell’architettura l’arte a lui più consona eleggendo a propria vera guida lo studio diretto dell’antico, nonché l’opera di Andrea Palladio. È nella capitale papale che gli giunse l’invito di Caterina II a recarsi in Russia con la carica di architetto di corte. Raggiunta Pietroburgo nel gennaio del 1780 ha inizio per l’architetto Quarenghi una vorticosa e trionfale carriera, che lo portò a progettare e realizzare alcuni degli edifici che più emblematicamente incarnano il nuovo corso del gusto in Russia, e l’ambizione dell’imperatrice di fare della capitale il faro delle nuove idee scaturite dall’esperienza illuminsta proprio attraverso una “politica delle arti”, ed in particolare dell’architettura, tenacemente e paradigmaticamente perseguita come in nessun altro paese d’Europa. In questa esposizione, nella quale a fogli originali di Giacomo Quarenghi si affiancano riproduzioni di suoi disegni, è la stessa voce narrante del grande architetto disegnatore ad accompagnarci, attraverso una scelta di citazioni tratte dalle sue lettere, nelle quali ci confida i propri pensieri, le proprie passioni, il proprio senso della vita. L’uomo e l’artista visti da dentro insomma, dietro la facciata appunto. (Piervaleriano Angelini)