Mozzo «Io, paralizzata dopo il parto e in attesa di giustizia da 11 anni» – Corriere Bergamo


«Quando mi sono svegliata – racconta – pensavo di avere avuto un incidente. Non riuscivo a parlare, non potevo muovere la parte destra». Seguono tre mesi fissa alla Casa degli Angeli di Mozzo per la riabilitazione e poi, per due anni, tutti i giorni, le terapie. Sono quaranta chilometri da Villa d’Ogna. Dice: «Pensavano che non avrei più parlato, ma io non potevo stare senza parlare. Però mi mancano tanto le gambe, il mio mestiere in mezzo alla gente e ricamare».

Al dramma si aggiungono i problemi economici. Per seguire Valeriana e i figli, Bonalda non ce la fa col lavoro. Si trasferiscono a casa della suocera, appartamento grande tutto su un piano, chiude le due gastronomie, cede il ristorante. Ora insegna cucina all’Istituto alberghiero di Clusone. «È giusto quello che mi è successo? – scoppia Valeriana -. Se almeno fosse stato un incidente, invece è successo dopo un parto, doveva essere una cosa bella».

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