Che dire, un po’ d’invidia c’è. Bello è bello: passa la città da parte a parte e i bresciani se lo stanno già coccolando. Sabato è stato tutto un salire e scendere dai vagoni luccicanti ad ammirare le bellissime stazioni, in una giornata di festa da ricordare.
Diciamola tutta, il Metrobus di Brescia è davvero notevole, un’opera degna di una città europea. Ma la cosa che fa davvero pensare (e un po’ girare le scatole) è la capacità dei cugini di centrare sempre il bersaglio. E soprattutto di individuarlo con anni d’anticipo senza poi mollare la presa né dilettarsi nella nobile arte (molto bergamasca) del fà e desfà… Facilitati (va detto) anche dalla continuità amministrativa: tutto centrosinistra, fino al 2008, quando arriva il centrodestra.
Tramvie Elettriche Bergamasche.
E’ stato inoltre predisposto uno studio di fattibilità per un servizio ferroviario di livello metropolitano sulle tratte RFI prossime al capoluogo, da Bergamo verso Ponte San Pietro, Treviglio e Montello.
E’ del tutto evidente che, in questo quadro, la possibilità di uso promiscuo delle infrastrutture per servizi diversi aprirebbe interessanti spazi di manovra per offrire una mobilità su mezzo pubblico sempre più aderente alle effettive esigenze del territorio.
Particolare interesse rivestirebbe quindi sia lo sviluppo di un materiale rotabile ferroviario specificamente destinato al trasporto su brevissime distanze con fermate molto ravvicinate, sia la possibilità di attuare anche in Italia il sistema del tram-treno, ossia la circolazione su brevi tratte di rete ferroviaria di un veicolo tranviario appositamente attrezzato.
