Mozzo – Una squadra di basket rilancia il «Pozzo Bianco» – Corriere Bergamo


Una squadra di basket rilancia il «Pozzo Bianco» - Corriere Bergamo

L’idea è nata quasi per caso, tra un allenamento e l’altro. Alfio Locatelli, geometra di Bergamo (detto Braccino, per la felice propensione con cui va a segno) e la moglie, Alessandra frequentatori dello storico locale, vengono a sapere che la licenza del «Pozzo», chiuso da oltre un anno, è in vendita. L’ultima gestione in ordine di tempo, aveva in un certo senso «snaturato» la vocazione dell’esercizio; toni troppo «glam chic» poco si addicevano ad un locale che si era sempre qualificato come rustico e alla portata di tutti. Alfio ne parla, tra un allenamento e l’altro a Stefano Tironi, playmaker un po’ appannato (è solo questione di età, il talento c’è) ma perfettamente in palla quando si tratta di ristorazione. «Che cosa ne pensi?», gli chiede. Tironi,che gestisce altri quattro locali, fa due conti; l’idea può funzionare e comincia a prendere piede proprio nell’entourage della squadra dove il «tutti per uno-uno per tutti» si traduce in una entusiastica adesione. Al terzetto iniziale, si aggiungono Marco Morstabilini di Paladina, detto Nescafé (è rappresentante di commercio del settore caffetteria), Riccardo Roveda di Brembate Sopra e Bruno Cortinovis di Terno d’Isola (entrambi impiegati) e Walter Consonni di Mozzo, funzionario di banca e accompagnatore della squadra. Tempo tre mesi ed ecco che, trascurando come evidenzia la classifica le velleità agonistiche, il locale, rivoltato come un calzino, ha riaperto ieri i battenti. All’insegna della massima sportività, la squadra dei nuovi gestori si dichiara disponibile a sancire il terzo tempo dei match con pinte di birra, la vera specialità del Pozzo. A proposito; se ci andate non chiedete di bere acqua. Potreste rischiare l’espulsione diretta.

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