Mozzo/Comuni: “promuovere aggregazioni e favorire conseguenti diminuzioni di costi” letto su L’Eco di Bergamo – lettere al Direttore


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“L’articolo di sabato circa la volontà dei sindaci di salvare i comuni mi ha fatto pensare: ma vogliono salvare i comuni o i loro stipendi? Non tutti per carità, ma la maggior parte si.

La provincia di Bergamo conta qualcosa come 244 comuni, un vera follia, considerando che la meta di loro non arriva a 500 abitanti, mentre i costi sono uno sproposito, per una dichiarata, ufficialmente, maggior difesa del territorio.

La media del costo di un sindaco per i comuni più piccoli è superiore ai 15.000 euro annui e la media generale, tra piccoli e medi, è superiore ai 30.000, per quelli più grossi si superano i 50.000 e si arriva a oltre 100.

A questi vanno ad aggiungersi i costi della giunta e dei consiglieri (che non sono da meno) e, naturalmente, di impiegati e consulenti di vario tipo che fanno lievitare enormemente i costi e che, moltiplicata per non meno di 150 comuni di troppo, fa’ un cifra realmente spropositata.

E tra i comuni di troppo ne metto anche qualcuno di grosso, per esempio tutti quelli che costituiscono l’area metropolitana di Bergamo (se non erro, qualcosa come 44 comuni) e che, in merito alla difesa del territorio, pare si limitino a studiare tutti i metodi possibili per evitare che i residenti dei comuni limitrofi transitino attraverso il proprio territorio comunale, ma affossando sistematicamente tutte le proposte di un piano del traffico omogeneo e realmente utile (tanto per fare un esempio lo svincolo autostradale di Bergamo uscito un vero disastro per l’opposizione dei comuni confinanti), in compenso, vengono rilasciate licenze edilizie che, come spesso compare nel giornale, sono tutto meno che difesa del territorio.

Se veramente i nostri amministratori avessero a cuore i nostri interessi dovrebbero essere i primi a rilevare quanto ho detto ed ad agire di conseguenza per promuovere aggregazioni e favorire conseguenti diminuzioni di costi, ma, come ho detto prima, 244 poltrone sono 244 poltrone.

Ambrosini Sergio
Mozzo”