Mozzo/Parco dei Colli E a Porta San Lorenzo si produce il vino di Garibaldi – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia


Una azienda agricola rimasta attiva pur nel vortice dei cambiamenti socioeconomici e per fortuna protetta dal Consorzio Parco dei Colli, anche se dei tanti gelsi che c’erano non è rimasta nemmeno l’ombra.

«Dal nostro ettaro scarso di vigneto – afferma Giuseppe Cerea, 65 anni – ricaviamo circa 25 quintali di uva, pari a 3 mila bottiglie. Sì, facciamo tutto noi qui in azienda. Etichettiamo noi a mano una parte delle bottiglie. Parte della produzione viene consumata in famiglia o da amici, il resto lo vendiamo a conoscenti che l’apprezzano e ce lo richiedono perché lo considerano un buon vino. Continuiamo a farlo anche se ci costa parecchio sudore ma abbiamo passione e ci fa piacere che i nostri prodotti siano apprezzati». Tre le tipologie prodotte: Merlot in purezza, Cabernet Sauvignon in purezza e il Cà de Sass (praticamente un taglio bordolese dei due vini, la formula del Valcalepio Rosso).

La vecchia casa, costruita in gran parte con sassi e pietre (perciò uno dei vini è stato chiamato in etichetta «Cà de Sass»), avrebbe bisogno di una radicale ristrutturazione. Vi abita solo uno dei quattro fratelli. Gli altri abitano altrove, ma quando c’è bisogno sono tutti pronti a lavorare per l’azienda di famiglia.

Certo che, una volta ristrutturata la cascina, sarebbe davvero un eden abitare in mezzo a tanto verde rimasto per fortuna intatto. Ci penserà la sesta generazione dei Cerea?

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