Oggi, 6 aprile, Sant’Eutichio – Patriarca di Costantinopoli.
E’ la prima cosa che riporta il calendario dell’iPhone,
ci si pensa un attimo e appare subito arduo riuscire a costruirci sopra la cronaca dell’odierna partita di pallavolo. E allora proviamo con ‘We can do it, yes we can’, un brano musicale di William James Adams (noto anche come Zuper Blahq) dei Black Eyed Peas ascoltato di recente alla radio.
Su questo motto un tal Barack Hussein Obama II (Honolulu, 4 agosto 1961) è riuscito a costruire la vittoria per due mandati da Presidente, alla guida della nazione più potente del pianeta. Sorge quindi spontaneo chiedersi: perché non possono riuscire a costruirci sopra una vittoria importante anche dieci ragazzine di 11/12 anni animate dalla passione per la pallavolo?
Ehi ragazze, YES, WE CAN !! Cosa v’ispira questa frase? Questa la domanda posta durante una veloce intervista pre partita alle atlete dell’Under13 Volley Mozzo; seriosamente e un po’ stupite alcune di loro hanno risposto:
YES, WE CAN… si, noi possiamo !! (una scherzosamente l’ha pronunciato “ies uichènd” alludendo probabilmente alla giornata domenicale e quindi al fine settimana…)
Si, possiamo… vincere questa partita.
Si, possiamo… vincere per Mara.
Si, possiamo… vincere per far esaltare ancora quei bambinoni dei nostri genitori-tifosi.
YES, WE CAN !!
Nulla da dire un atteggiamento senz’altro coraggioso, grintoso e forse un po’ sfrontato quello delle nostre U13. Sarà che dopo la batosta di sabato scorso contro l’Excelsior Blu (notoriamente + forti, ma anche + devote e quindi + protette dalla Madonna del Santuario di Borgo Santa Caterina – vedi articolo del 29.03 scorso) l’occasione di rifarsi con le cugine dell’Excelsior Rosso, quelle che invece giocano in una palestra sotterranea di Colle Aperto in Città Alta, è assai ghiotta. E poi diciamocelo: da qui alla fine del campionato mancano poche giornate e di possibilità per fare il cosiddetto “bottino pieno” non ce ne sono più molte. E siccome, classifica alla mano, Mara & C. considerano le cittadine “di sopra” alla portata… sota coi fèr.
Come al solito anche il pubblico amico, come in tutte le precedenti occasioni casalinghe, si presenta numeroso, agguerrito, folcloristico quanto basta e, questa la loro peculiarità, guascone e burlone… soprattutto nei rapporti con gli affascinanti ed eleganti arbitri e gli integerrimi, composti ma soprattutto attenti e precisi segnapunti.
Qualcuno nel pubblico carpisce segnali negativi quando nella fase di riscaldamento Chiara B. viene involontariamente colpita al volto da una pallonata e “sporca” di sangue il linoleum verde del palaMöss; ma tutti hanno molta fiducia (yes, we can) e quindi la cosa passa quasi inosservata.
Via alla partita.
Primo set a dir poco inguardabile. In 25 minuti si vede tutto quello che non si dovrebbe vedere in una partita di volley. I parziali (0-5, 5-5, 5-12, 13-13 e il finale 17-25) lo stanno a dimostrare. E lo dimostra anche il pubblico amico che, partito con le migliori intenzioni a sostegno delle proprie beniamine, vede il proprio entusiasmo ammosciarsi punto dopo punto.
Al cambio campo Mara riprende bruscamente e giustamente il sue girls e il risultato si vede subito. Break di cinque punti in partenza che le cittadine in rosso non riescono più a recuperare passando da un parziale di 14-6 per vedersi superare in scioltezza 25-15 in 20′.
Il rischio ora é che nel terzo set le nostre U13 si rilassino e l’inizio, per chi ce lì ha, é da far rizzare i capelli (2-6). Ma un immediato e opportuno time out di Mara rimette le cose a posto e permette di agguantare le avversarie sul 13-13, superale di slancio di tre punti e gestire il resto del set fino al finale di 25-22 in 24′.
Il quarto set dovrebbe essere quello dell’apoteosi oltre a quello che dovrebbe consentire ai genitori-tifosi di andarsi a gustare in allegria il meritato aperitivo al bar Centrale. Ma é pia illusione perché dopo un primo sorpasso sul 13-12, arrivati al 16-16 si spegne la luce e si chiudono “gli occhi della tigre”. É così che l’Excelsior vola indisturbato fino al 21-25 finale in 30′.
Si legge distintamente il “terrore sportivo” negli occhi e nel labiale del pubblico amico. Ma Mara conosce le sue ragazze o meglio crede di conoscerle fino al 13-12 per “noi”. Ma il quinto set finisce al 15 e chi se lo ricorda meglio sono le ragazze di Bergamo che prendono d’infilata le nostre appagate fanciulle e le superano con un definitivo 18-16 in 23′.
Una delusione cocente che fa scorrere qualche lacrimuccia sul viso delle nostre 11-12enni. Ma basta l’applauso convinto del pubblico amico che capisce il dramma sportivo ma riconosce l’impegno profuso. E’ andata com’è andata. Ora prepariamoci alla prossima sfida, senz’altro più impegnativa. Si andrà a Sotto il Monte, in casa di Papa Giovanni XXIII, contro una compagine, verrebbe da dire, con agganci molto…. in alto. Ma anche noi siamo molto devoti al Papa Buono e quindi si parte alla pari.
Ma soprattutto noi siamo quelle del….. YES, WE CAN !!
Sempre e comunque… Forza Mozzo U13 e… GRAZIE ragazze, grazie MARA… per tutto da tutti.
