Mozzo – Vent’anni di cause per 1500 euro non dovuti. Ora rischia di perdere la casa – Affaritaliani.it


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Vent'anni di cause per 1500 euro non dovuti. Ora rischia di perdere la casa – Affaritaliani.it.

Perdere la propria casa per tre milioni di vecchie lire. Quelli che oggi sarebbero appena 1500 euro, una cifra irrisoria. Eppure per Francesco Di Lorenzo, 74 anni, ex dipendente delle Agenzie delle Entrate è quello che potrebbe accadere dopo essere finito nel tritacarne della giustizia italiana.

INTERESSI NON DOVUTI – Tutto comincia nel 1986 quando decide di acquistare un appartamento in una palazzina di Mozzo, in provincia di Bergamo. Le condizioni pattuite prevedono un anticipo di 14 milioni di lire con la permuta della sua vecchia abitazione. Non tutto va però come dovrebbe: la società immobiliare sta passando un brutto momento ed è in difficoltà economica e i tempi di consegna dell’appartamento si allungano. Il costruttore però chiede a Francesco e ad altri inquilini la somma di tre milioni: «si trattava – racconta oggi ad Affaritaliani.it – di una vera e propria richiesta estorsiva di interessi non dovuti poiché gravavano su anticipazioni bancarie ottenute dal costruttore per l’avanzamento dei lavori. Quegli interessi erano un fatto suo personale in quanto era soltanto lui il beneficiario anche perché quei soldi gli sarebbero serviti forse per ultimare la costruzione. Quando mi rifiutai di pagare subii una serie di dispetti e alla fine la riappropriazione dell’immobile in piena fase di trasloco trattenendo all’interno la roba che io avevo già portato dentro la nuova casa». Da questo momento Francesco e la sua famiglia entrano nel girone infernale della giustizia. Viene contattato un avvocato per tentare di risolvere questa intricata compravendita.