Il gruppo promotore di una serie di incontri dal titolo “Cercasi un fine” insomma non vuole finire sotto una cartello di partito: “I cristiani hanno un patrimonio sapienzale, di valori che va messo in gioco e che viene messo in gioco troppo poco” sottolinea don Sergio Colombo. Il gruppo promotore è composto da tre parroci della città: don Sergio Colombo di Redona; don Massimo Maffioletti di Longuelo; don Patrizio Moioli del Villaggio degli Sposi; Ivo Lizzola preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bergamo; Luigi Franco Pizzolato, docente di letteratura cristiana antica all’Università Cattolica di Milano; Daniele Rocchetti delle Acli; Mirosa Servidati, consigliere provinciale del Pd.
Se è ben chiaro ciò che non è, rimane da definire con altrettanta determinazione che cos’è la proposta avanzata dal gruppo promotore. “L’idea è di creare una piattaforma dove sia possibile un dialogo tra fede e politica – ammette don Colombo -. Troppo spesso nelle nostre comunità si scinde il momento secolare, mondano, politico dalla fede. E questo impoverisce lo stesso vivere da cristiani. Si riduce la fede a un livello individuale, ma che non va a valutare le proprie esperienze di vita: lavorativa, sociale e politica. E questa è una grave perdita per la stessa comunità”. E Daniele Rocchetti delle Acli aggiunge: “E’ un’opportunità per le comunità ecclesiali stesse, altrimenti il vivere la fede in una forma individuale e personale, senza condivisione, riduce lo stesso credo cristiano ad un percorso sterile”.
Il dibattito è aperto, si punta a valorizzare i laici, a prendere posizione da cristiani “ma senza l’avvallo ecclesiale ad una posizione politica”.