Mozzo – Ciclabile Colli: prossima tappa Astino Il progetto del Parco prevede un tracciato dalla Madonna della Castagna a Mozzo fino al monastero – visto su L’Eco di Bergamo del 6 settembre


L’opera complessiva prevede un costo elevato, pari a 4 milioni di euro e una lunghezza di oltre 60 chilometri, e per questo il progetto è stato ripartito in tre schemi di lavoro differenti. Il primo tratto sarà quello che, dalla Maresana (zona Monte Bastia), attraverserà il Castello della Moretta, il Pisgiù e si concluderà a Bruntino Alto, per un totale di due milioni di euro. Il secondo tratto, invece, riguarda la zona che da Torre Boldone e Ranica farebbe da ponte tra la ciclovia del Serio e quella del Parco dei Colli, per un investimento pari a un milione di euro. Il terzo passo, invece, quello su cui il Parco dei Colli ha deciso di puntare, prevederebbe un collegamento tra la rete ciclopedonale interna ai comuni di Mozzo e di Valbrembo con la rete più vasta che il Parco dei Colli sta attivando a cavallo dei colli di Bergamo; in prospettiva ne deriverà una rete continua senza interferenze con viabilità ordinaria che salderà la città di Bergamo al Brembo e ai primi rilievi orobici. Da via Baioni sarà possibile raggiungere il monastero di Astino tutto su pista ciclabile.
Due tracciati

L’opera secondo il progetto attuale costerebbe un milione di euro. «L’ambizione che coltiviamo – svela Cortinovis – è quella di sviluppare un percorso più semplice verso Mozzo ed uno più impervio che si dirama verso il Pascolo dei Tedeschi in direzione Madonna del Bosco». Al momento c’è il progetto definitivo, resta il problema della copertura finanziaria dei costi. Il Parco, da parte sua, come per ogni iniziativa dovrebbe garantire il 10% del costo totale, affidando il resto agli sforzi degli enti locali e provinciali, ma confidando soprattutto in bandi europei o regionali. «Ma i Comuni sono con l’acqua alla gola e gli enti maggiori potrebbero non avere sufficienti fondi da stanziare».
Ad ogni modo la proposta di una rete ciclopedonale nell’ambito della mobilità innovativa potrà contribuire ad un cambiamento delle abitudini locali, almeno in termini di spostamento. «Se la gente si rendesse conto che risparmio, natura e moto fisico comporterebbero un notevole innalzamento del tenore di vita – spiega Cortinovis – si aprirebbero scenari decisamente innovativi»

di Cristiano Gamba

prosegue sulla versione cartacea de L’Eco di bergamo di Martedì 06 Settembre 2011 CRONACA Pagina 27

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

....

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...