Riguardo le dichiarazioni del nostro sindaco Peroni su: “L’Eco di Bergamo” circa in nostro “bisogno di visibilità”, ribadiamo che noi siamo un gruppo consigliare di minoranza, e visto un problema reale (la presunta compromissione di un patrimonio comune), abbiamo presentato regolare interpellanza e interrogazione, abbiamo organizzato regolare gazebo e assemblea pubblica, il tutto nel rispetto delle norme e delle procedure consentite dalla legge. Le informazioni alla stampa locale sono state date dalla stessa Amministrazione e non da noi che, per correttezza, volevamo dapprima un dibattito in consiglio. Quindi asserire che esiste solo un “bisogno di visibilità” è offensivo nei confronti della cittadinanza che ha a cuore il destino e la valorizzazione del vigneto, si dovrebbe invece ringraziare per il ruolo positivo con cui si è operato. Se la gente ci “vede” è solo perché abbiamo avuto il 33% dei voti, per la nostra rispettabilità in paese, perchè siamo credibili e incontriamo “la piazza”, perché abbiamo “orecchi” per ascoltare e occhi per vedere, non per essere visti.
Apparire e essere visti appartiene ad altri.