Mozzo/Capo d’Orlando: una storia, del cuore mozzese, a lieto fine a 1000 e più km di distanza….


“…..siamo in giro per Italia in tour da 2 mesi e ultima tappa lunedì scorso arriviamo a Capo D’ Orlando, splendida località sicula con un mare caraibico.
Arrivati in hotel veniamo avvicinati da un grosso cane ma ancora cucciolo per la sua razza, subito capisco che è mansueto e coccolone, e’ ben curato e con un guinzaglio e penso che sia di qualcuno del posto.
Dopo la cena eccolo li sulla soglia del ristorante che ci aspetta, e ci accompagna fino all Hotel, mi informo e scopro a malincuore che è’ ennesimo cane abbandonato !!!
Nel frattempo il resto del gruppo arriva in tappa e Poldo ( questo il nome che gli abbiamo dato ) ruba il cuore di tutti.
Nessuno vuole che resti abbandonato , ma Mozzo dista pòtre 1000km e trasportarlo non sarà impresa facile.
Incomincio le ricerche, mi informo per farlo venire con noi sul traghetto ma purtroppo i posti per animali sono finiti, alcuni rientrano in aereo ma le compagnie prese non accettano animali paventiamo l’ipotesi di far rientrare un paio di ragazzi in auto anche se abbiamo già i biglietti dei traghetti pagati.
Non mi do per vinto, amo gli animali e io i miei bimbi non lo avremmo mai abbandonato e anche mia moglie si era innamorata di lui.
Poi pensiamo ad un volo ma l’unica compagnia aerea che lo avrebbe preso era Alitalia con un costo irrisorio ( 20€) sul biglietto passeggeri.
Ok si è aperta una finestra, Alessandro un mio collaboratore cambia biglietto ma ci servono i documenti e le vaccinazioni per Poldo e nel frattempo e’ arrivato sabato con tutti gli uffici chiusi.
Andiamo dal Sindaco di Capo d’Orlando che sentita la storia si mobilita.
Fa venire i vigili Urbani per avere i documenti giusti, chiama un amico veterinario che gli fa le vaccinazioni e gli mette il micro chip lo visita e lo trova in gran forma .
E’ fatta !!! ( Non ha voluto essere pagato ) e domani prende il volo per Milano dove abbiamo trovato ( senza molta fatica visto lo splendido esemplare ) una famiglia che lo aspetta.
Bene con tante storie tristi almeno un cane lo abbiamo tolto dalla strada e salvato, grazie ad un gruppo di ragazzi che non pensano solo a divertirsi ma sono realmente sensibili e contro l’abbandono degli animali in genere.
Poldo per tutta la settimana e’ stato con noi e con quegli occhioni ci trasmetteva la speranza di essere salvato e così e’ stato ….”

Un cittadino di Mozzo (in tour per l’Italia, per lavoro)

Mozzo Con l’Atalanta anche l’intimo – L’Eco di Bergamo


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Con l'Atalanta anche l'intimo – Moda e Tendenze – L'Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

A 40 anni una donna molto spesso è a un bivio, districandosi tra il lavoro e la crescita professionale e l’essere mamma con tutti gli impegni che questo comporta. Dopo anni in giro per il mondo, impegnata come responsabile commerciale/export di aziende internazionali, Giancarla Magagni ha cercato di seguire una strada dove carriera e famiglia non fossero una l’antitesi dell’altra.

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Mozzo Addio al «mago della pizza» Premiato a livello mondiale – L’Eco di Bergamo


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Addio al «mago della pizza» Premiato a livello mondiale – Cronaca – L'Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

Per raccontare Luigi Esposito basterebbe ricordare la montagna di premi e riconoscimenti ricevuti in 25 anni di attività, da quando cioè, nel gennaio del 1988, aveva aperto la sua pizzeria alla Dorotina di Mozzo. L’ultimo premio è sicuramente il più importante, perché di livello mondiale e, soprattutto, perché riconosciuto dall’ente certificatore della pizza napoletana «a regola d’arte».