Mozzo – Da Valbondione a Pumenengo I sindaci a Monti: così non si va avanti – Corriere Bergamo


Sono ben 144 i sindaci bergamaschi che hanno firmato una lettera da inviare al premier Mario Monti, in cui si chiede più attenzione, da parte del governo, agli enti locali. Ne pubblichiamo il testo integrale.

Illustrissimo Presidente del Consiglio

Senatore Mario Monti,

Il Comune di Bergamo

siamo un gruppo di Sindaci che, come molti nostri colleghi in tutta Italia, quotidianamente affrontiamo, a fianco dei nostri Cittadini, le numerose difficoltà provocate dalla crisi economica che, quattro anni fa, si è abbattuta sull’intero sistema economico-produttivo occidentale e in modo particolare sul nostro Paese. Purtroppo siamo costretti a constatare che, giorno dopo giorno, tra la nostra gente aumentano i sentimenti di smarrimento, di paura e di impotenza nei confronti di una crisi che sembra non avere mai fine. Il diffuso sentimento di sfiducia nei confronti del sistema politico e dello Stato sta generando in molti il timore che il Paese non sia in grado di adottare le iniziative necessarie.

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Mozzo – “Caro Monti ti scrivo” Lettera di 144 sindaci bergamaschi al premier – Il Giorno – Bergamo


Bergamo, 9 agosto 2012 – La carica dei 144 sindaci. In tanti hanno deciso di scrivere direttamente al premier Mario Monti per evidenziare i problemi con i quali hanno a che fare tutti i giorni e per denunciare che ora, con la spending review e con il patto di stabilità, sono costretti ad ancora maggiori sacrifici che si ripercuotono sui cittadini.

I sindaci hanno inviato una lunga lettera a Monti chiedendo interventi concreti e dicendosi disponibili a collaborare in particolare, essendo le realtà più vicine ai cittadini e dunque conoscendo meglio le loro situazioni, alla riforma di quelle che vengono definite le ‘’maggiori attuali criticita’ del sistema Italia’’, vale a dire l’evasione fiscale e l’inefficienza e i costi della pubblica amministrazione.

via“Caro Monti ti scrivo” Lettera di 144 sindaci bergamaschi al premier – Il Giorno – Bergamo.

Mozzo – Caro Monti, taglia prima a Roma 144 sindaci alla «rivoluzione» – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia


Parte da Bergamo la rivoluzione dei sindaci contro la spending review e contro il patto di stabilità. Sono 144 i primi cittadini bergamaschi, quello del capoluogo in testa, che hanno firmato una lettera che verrà recapitata al capo del governo.

Caro Monti, dicono in sostanza i 144 sindaci bergamaschi, la spending review e il patto di stabilità stanno strangolando noi e soprattutto i cittadini. Va bene la lotta agli sprechi, aggiungono, ma si rivedano i criteri, e se si deve tagliare il costo della politica si cominci da Roma…

Alla presentazione dell’iniziativa e del documento, che si è tenuta a Palazzo Frizzoni erano presenti il vicesindaco di Bergamo, Gianfranco Ceci, l’assessore cittadino alle Politiche Sociali, Leonio Callioni, e i sindaci di Ciserano, Vertova (il portavoce Riccardo Cagnoni), Mozzo e Orio al Serio.

In tempi di antipolitica, hanno detto, i sindaci sono la «faccia buona della politica», coloro che sono più vicini ai cittadini, che ne conoscono i problemi, le esigenze, che sanno dove intervenire per limitare i disagi.

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Lettera a Mario Monti di 141 Sindaci di Bergamo

Mozzo- Esclusivo / “Sono innocente, ma non so fare il latitante: mi costituisco” |letto su L’Indipendenza


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Esclusivo / “Sono innocente, ma non so fare il latitante: mi costituisco” | L’Indipendenza.

Sono innocente e ho smesso di avere paura, la paura che ti inculcano obbligatoriamente percorsi di questo tipo…vogliono venire a prendermi…no meglio che vado io a prendere loro…e come disse mio padre… “se sei una montagna non ti sposti”. Credo sia un proverbio bergamasco». Se ne sta seduto al computer di un locale brasiliano. Dice che è ancora per poco.
Il 25 luglio, nel pomeriggio, cioè oggi, si dovrebbe costituire all’ambasciata locale. Si chiama Flavio Tironi, ha 48 anni, nato in Svizzera, ma residente a Mozzo, provincia di Bergamo. In fuga per quattro anni dopo un processo che ne è durati quattordici, in cui è stato condannato con suo padre Michele per avere ucciso sua madre. Un processo in cui non solo loro si sono sempre dichiarati innocenti, sostenendo che la donna si fosse uccisa, ma dove delle 45 parti civili possibili, tra cui 13 tra fratelli e sorelle della vittima, nessuno si costituì in aula, un record: nessuno dei famigliari pensava e pensa che possano avere ammazzato Gemma Lomboni nel lontano 1994……

Mozzo: «La lettera del padre? Flavio me la fece avere 7 mesi fa» – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia


Mozzo: «La lettera del padre? Flavio me la fece avere 7 mesi fa» – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

«Quella lettera l’ho consegnata io all’avvocato la scorsa settimana, ma era stato Flavio a farmela avere a gennaio. Non l’ho mai aperta, non l’ho letta ma ho fatto fare delle fotocopie e ne conosco il contenuto. L’ho consegnata solo adesso perché Flavio mi aveva detto di aspettare la decisione sulla revisione del processo».

A parlare è il parente che ha portato al difensore Claudio Defilippi, del Foro di Milano, i quattro fogli manoscritti in cui Michele Tironi confessa di avere ucciso la moglie e scagiona il figlio dall’omicidio.

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