Mozzo/Politica “FACCIAMO IL PUNTO SULL’ASILO NIDO “PERCASSI” letto su Mozzo2012


“La vicenda dell’ Asilo Percassi  per essere compresa necessita di una doverosa premessa. Nel bando di concorso per la gestione  presentato dalla precedente amministrazione, non erano indicati tutti i criteri adeguati al tipo di servizio richiesto, nello specifico non si richiedeva  alcuna documentazione attestante l’affidabilità e la sostenibilità economico-finanziaria del concorrente. La convenzione, lacunosa e incompleta secondo noi, venne sottoscritta senza ulteriori condizioni da entrambe le parti contraenti.

Dal 2006 al 2011 l’amministrazione  ha modificato  più volte la convenzione in particolare la parte riguardante il contributo da erogare alla cooperativa gestore del servizio. Le modifiche ai contributi da erogare avevano lo scopo di riappianare  il disavanzo di bilancio, senza nel contempo effettuare  i controlli e le verifiche  del caso e  monitorare l’andamento della gestione economica. E’ in atto un’indagine della corte dei Conti  sulla legittimità dei contribuiti extra  erogati in quel periodo.

La nuova amministrazione insediatasi  a maggio, si è trovata subito  di fronte all’ennesima richiesta di contributo, ma ha ritenuto indispensabile reperire tutta la documentazione esistente prima di poter pensare ad una soluzione che non gravasse sull’utenza , sul personale della cooperativa, sulla cittadinanza.

La valutazione non è stata immediata per l’incompletezza della documentazione in possesso del comune, per la poca chiarezza dei documenti di bilancio e per la ritrosia a fornire ulteriori informazioni da parte della gestione. Sono comunque emerse alcune incongruenze nei costi di gestione e negli inquadramenti del personale.

Apprendiamo solo a mezzo stampa, l’Eco di bergamo del 25 luglio, e in mancanza di comunicazione ufficiale, la notizia che la Cooperativa Piccoli Passi sarà in grado di garantire il servizio, ottemperando a quanto previsto dalla Convenzione appositamente rinnovata dalla precedente amministrazione, fino al 2014.

La notizia che accogliamo con evidente soddisfazione, non ci esonera dal richiedere corretti rapporti di collaborazione e di verifica del servizio a favore dell’utenza.  Il lavoro di questi  tre mesi  non è stato vano, e la contrattazione tra le parti ha di fatto  dato ragione a chi ha l’obbligo di rendicontare sulla spesa pubblica. Quanto rilevato dall’Amministrazione Comunale rispetto alla congruità del contributo  viene confermato da come la questione è stata risolta.

La cittadinanza non dovrà sostenere costi aggiuntivi per il mantenimento di un servizio che è in grado di procedere come noi tutti ci auspicavamo fino alla conclusione dei rapporti contrattuali reciprocamente assunti; da parte nostra abbiamo intrapreso azioni per  stipulare convenzioni con comuni e/o enti vicini per agevolare l’accesso dei loro cittadini/dipendenti  e quindi assorbire parte delle spese. L’amministrazione si è resa disponibile a rimodulare congiuntamente le tariffe nell’interesse degli utenti e di chi eroga il servizio.

Per concludere sottolineiamo il prezioso  lavoro svolto dalla Prefettura e dalle parti convocate per la vertenza sindacale  che si è conclusa con il ritiro delle lettere di licenziamento e l’accesso alla cassa in deroga.”

viaFACCIAMO IL PUNTO SULL’ASILO NIDO “PERCASSI”letto su Mozzo2012.

Mozzo: “In sella sulla riva assolata del Brembo da Ponte San Pietro fino a Filago” L’Eco di Bergamo del 22 luglio 2012


Ed eccoci di nuovo in sella. Casco, borraccia, bomboletta per eventuali forature e fanaleria a posto. Oggi scenderemo lungo il Brembo, scenderemo da Ponte San Pietro verso Filago non lontano dal punto dove il fiume si tuffa nell’Adda. Il percorso inizia a Ponte, ma possiamo anche partire da Bergamo: pedaliamo lungo via XX Settembre con attenzione ai pedoni, alle Cinque Vie prendiamo la ciclabile che conduce verso via Coghetti e Loreto dopo avere costeggiato la roggia Serio. Arriviamo sulla pista fino alla grande rotatoria di Longuelo, teniamo la destra, prendiamo la strada normale che conduce al semaforo della chiesa di Longuelo e da lì raggiungiamo la strada vecchia che va verso le Crocette dove si può prendere il tratto ciclabile, si fiancheggia la ferrovia Bergamo-Lecco, al centro sociale di Mozzo si prende a sinistra una viuzza lastricata che passa sotto la Dalmine-Villa d’Almè, quindi a destra, si arriva al rondò del Pascoletto e si imbocca la via Papa Giovanni verso Ponte San Pietro…

letto su L’Eco di Bergamo del 22 luglio 2012