Mozzo/Associazioni – ANMI – Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Presidenza Nazionale – Associazione d’arma



Francesco Morgandi (Mozzo), Vice Presidente del Gruppo ANMI di Bergamo con altri Soci ex imbarcati su Nave Impavido cerca Ufficiali  e marinai che hanno fatto la crociera del nord America, al comando dell’allora C.V. Giuseppe ORIANA, nel periodo dal 28/05/1964 al 12/09/1964.

L’incontro sarà a Genova l’ 8 settembre 2012 per ricordare il 5° anniversario dalla scomparsa del loro Ammiraglio e tutti gli Ufficiali e marinai purtroppo deceduti.

Mozzo: dopo i vulcani dell’Ecuador nel 2004, un’altra avventura per Francesco Morgandi. «Ho portato la bandiera della Marina sulla vetta delle 

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Mozzo/23 maggio – Pdl, Pd, Idv e Udc, giovani dei partiti uniti nel ricordo di Falcone e Borsellino – Corriere Bergamo « letto su UDC MOZZO


Nel ventesimo anniversario della strage di Capaci, vogliamo condividere una breve riflessione sul tema della lotta alla mafia. Oggi più che mai la politica deve concentrarsi sulle reali problematiche che affliggono il sud e l’Italia intera, uscendo dai palazzi e lavorando a fianco di chi, ogni giorno, rischia la propria vita per la legalità: persone come Falcone e Borsellino che oggi, nell’ombra, combattono questo cancro che affligge il nostro Paese.

Occorre la consapevolezza che solo unendo le forze, con uno spirito nuovo e superando tutte le divisioni di parte, potremo coronare il grande progetto di un’Italia libera dalle mafie. La mafia, con le sue infiltrazioni nell’economia e nel mondo del lavoro, erode il nostro futuro e ci priva della cosa più importante che abbiamo: la speranza. Ma, come diceva Falcone, la mafia è un fenomeno umano che può (deve!) avere una fine.

Spetta alle nuove generazioni prendersi carico di un’eredità così pesante e nobile: i giovani amministratori devono essere alfieri di questa battaglia di legalità all’interno delle Istituzioni, fatta anche di piccoli gesti quotidiani di buona amministrazione. Ora gli slogan non sono più sufficienti! I giovani impegnati in politica devono avere il coraggio di guardare fuori dagli schemi di palazzo e non accettare collusioni o posizioni compromettenti. Oggi più che mai dobbiamo far sentire la nostra voce: la voce di persone che scelgono un futuro di impegno e sacrificio, studio e lavoro, rifiutando le facili scorciatoie che la mafia può offrire per reclutare giovani leve.

Occorre un patto generazionale, che parta dalle scuole e arrivi all’interno delle famiglie, dei luoghi di lavoro e della politica, per dire no alla mafia. Le cerimonie di oggi in Comune e al Polaresco, con al centro gli studenti, si muovono in questa direzione. Sta a ciascuno di noi, ora, seguire quotidianamente questo sentiero, illuminando il percorso con la fiaccola della legalità.

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