I blog non sono «stampa clandestina» – Corriere.it


LA SENTENZA – Il “caso” è quello di un giornalista siciliano, Carlo Ruta, condannato nel 2008 dal tribunale di Modica per il reato di stampa clandestina (pronuncia confermata poi nel 2011 dalla Corte di appello di Catania). Il giornalista curava saltuariamente Accade in Sicilia, blog impegnato a informare sui fenomeni mafiosi. Ed è proprio per un post pubblicato su Accade in Sicilia che un magistrato si era sentito offeso. E aveva querelato per diffamazione Carlo Ruta. Il tribunale di Modica, considerando il blog una vera e proprio testata giornalistica (e cioè un “prodotto editoriale” per la legge nl. 62/2001, e in quanto “stampa periodica, avrebbe dovuto essere registrato presso il Tribunale competente) lo aveva condannato. Ora la Cassazione, con una sentenza dal valore storico, ha stabilito che un blog non è di per sé un prodotto editoriale e la figura del blogger non è sovrapponibile con quella del giornalista. Nella pratica significa che i blog, e i loro animatori (giornalisti e no), potranno continuare l’attività, senza obbligo di registrare la testa. Un primo passo per una maggiore libertà. Anche se le leggi che riguardano i nuovi media digitali sono tuttaltro che chiare

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Mozzo: ripristinato il muro crollato alle scuole elementari.


Dopo i temporali (non solo meteorologici) del fine settimana parte del muro delle scuole elementari era crollato. Per evitare pericoli ai bambini delle scuole e ai passanti dai rischi di ulteriori danni,  nella giornata di ieri il servizio manutenzione del Comune ha provveduto con tempestività al ripristino e emessa in sicurezza. In attesa della nuova Giunta e del nuovo assessore,  i servizi tecnici del Comune proseguono nella loro attività precisa e puntuale.

Mozzo/Poste – Assemblee dei postali, la Cgil: «L’azienda ostacola le riunioni» – Economia – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia


Assemblee dei postali, la Cgil: «L’azienda ostacola le riunioni» – Economia – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

«L’azienda martedì ha comunicato in maniera unilaterale quali luoghi avrebbe messo a disposizione per le assemblee: tutti all’esterno delle sedi di lavoro, in alcuni casi anche lontani alcuni chilometri, come ad esempio la sala di Mozzo per l’assemblea di Bergamo – spiegano Paolo Turani della segreteria Slc-Cgil provinciale e Angela Cominelli della Rsu Filiale 1 di Bergamo -. Si tratta di un atteggiamento che, a nostro avviso, mira ad ostacolare l’attività sindacale alla vigilia di uno sciopero importante».