Mozzo: L’uso di erbe e spezie Lezione di Ezio Gritti – Corriere Bergamo


Ezio Gritti, patron dell’Osteria di via Solata, sale in cattedra all’Accademia del Gusto per una lezione dedicata ai ristoratori sull’uso di erbe e spezie. L’appuntamento è per lunedì 27 febbraio dalle 10 alle 17. Sette ore durante le quali lo chef bergamasco esprimerà la sua personale filosofia di cucina. I tremi trattati saranno: la conoscenza della materia prima, i prodotti, gli accostamenti, l’equilibrio del piatto, le creazioni e la degustazione. Il corso si svolgerà nella sede dell’Ascom di Osio Sotto (Accademia del Gusto) in piazzetta don Gandossi,1 . Tel 035 4120180/183;

Figlio di fornaio, ha passato notti insonni tra processi di lievitazione e panificazione nel negozio di famiglia con annesso forno a Gavarno di Nembro, prima di entrare nella cucina di un ristorante, La Caprese di Mozzo. Sono anni di studio intenso e formazione a 360 gradi, a partire dalla conoscenza approfondita delle materie prime, il fondamento della cucina. Nel 1986 assume l’ambizioso incarico di lanciare la cucina de “La Nicchia” in Piazza Mercato del Fieno a Bergamo, che diventa uno dei locali più in voga della città. Nel 1995 viene contattato per assumere le redini del nuovo ristorante di Balzer, storico indirizzo cittadino. Nel 1997 approda all’Osteria di Via Solata; nel 1998 corona il sogno di avere un ristorante tutto suo, rilevando l’attività, e nel 2005 viene insignito con la prima stella Michelin. Nel 2007 rappresenta l’Italia al World Gourmet Summit di Singapore.

viaL’uso di erbe e spezie Lezione di Ezio Gritti – Corriere Bergamo.

Mozzo/Escursioni: 4 marzo Monte Frerone mt. 2673 – Gruppo Adamello – G.E.M. – Gruppo Escursionistico Mozzo


4 marzo

Monte Frerone mt. 2673 – Gruppo Adamello

Si eleva sopra i pascoli a nord del  Passo di Crocedomini , punto culminante di una dorsale secondaria del massiccio dell’Adamello. La montagna non presenta pareti particolarmente ripide, ma piuttosto versanti regolari con pendenza moderata, su cui cresce una rada vegetazione  erbosa .

La cima del Frerone è riconoscibile tra le altre cime circostanti a causa del colore chiaro delle rocce  calcaree  che ne compongono la piramide sommitale. Dalla vetta si gode un buon panorama della bassa e media  Val Camonica , del  gruppo dell’Adamello , delle  Alpi Orobie  e del lontano  Gruppo del Bernina .

CAPIGITA: Crotti Arturo e Rota Roberto per scialpinismo; Borgnini Massimo e Zola Alessandro per ciaspole

viaG.E.M. – Gruppo Escursionistico Mozzo.

Mozzo/Storia: Napoleone e i francesi a Mozzo | ARCHIVI AREA DALMINE


Napoleone e i francesi a Mozzo

Sono arrivati i francesi: la soppressione degli Enti religiosi

1. Il contesto generale

L’arrivo delle truppe francesi in Italia, nel 1796, portò con sé le idee della Grande Rivoluzione che, a partire dal 1789, aveva cambiato la storia della Francia e si apprestava a cambiare anche quello dell’Europa.

A Bergamo, come si sa, i Francesi arrivarono nell’aprile del 1797, ma già dal 13 marzo le plurisecolari istituzioni veneziane erano state sostituite con i nuovi organi ”rivoluzionari” della Repubblica Bergamasca, la quale ebbe vita breve ma assai intensa fino all’estate di quell’anno, quando confluì nella Repubblica Cisalpina.

I Francesi rimasero fino al 1799, quando gli austriaci, assieme al corpo di spedizione russo, occuparono il territorio orobico che tennero per alcuni mesi. Il ritorno dei Francesi, nella primavera del 1800 era destinato a determinare l’apertura di un lungo periodo di dominio, che terminò solo con la caduta di Napoleone nel 1814.

Un ambito nel quale i nuovi dominatori fecero sentire con forza la loro presenza e la nuova visione del mondo fu quello delle istituzioni religiose ed assistenziali. Sin dal 1797 si era proceduto attraverso energiche soppressioni di enti religiosi (conventi e monasteri, soprattutto) i cui beni, mobili e immobili, vennero incamerati rapidamente. Durante la seconda fase della dominazione francese, invece, le autorità si mossero con maggior cautela, avendo come mira non la semplice spogliazione di enti e istituzioni religiosi e di carità, ma la completa riorganizzazione dei due settori. Si aprì la lunga stagione della ricerca di informazioni attraverso la somministrazione di questionari ai quali i soggetti coinvolti dovevano dare risposte esaurienti. La raccolta di dati sarebbe servita per la costituzione, sul piano religioso, della Fabbricerie, che, a partire dal 1807, gestirono i patrimoni delle parrocchie, e delle Congregazioni di carità, che concentrarono a partire da 1808, le attività caritatevoli a livello comunale.

L’archivio di Stato di Bergamo conserva in gran quantità tali questionari, fra i quali quello relativo a Mozzo.

viaNapoleone e i francesi a Mozzo | ARCHIVI AREA DALMINE.

Mozzo/Scout – CERCO UNA STRADA PER IL MIO NOME – storia di gente e sentieri della Bosnia- 1 marzo teatro dell’Oratorio


CERCO UNA STRADA PER IL MIO NOME (storia di gente e sentieri dalla Bosnia)

giovedì 1 marzo 2012 dalle 21.00 fino a 22.30 presso Teatro dell’oratorio di Ponte S. Pietro, Vicolo Abate Antonio Scotti, Ponte San Pietro.

Il clan del gruppo scout di Ponte San Pietro racconta attraverso uno spettacolo la sua esperienza in Bosnia Erzegovina durante l’estate del 2011. Vi aspettiamo!:)