Mozzo, aderisce. Incentivi ICBI per i cittadini Incentivi alle trasformazioni a GPL e metano dei veicoli Euro 2 e Euro 3


Incentivi ICBI per i cittadini

INCENTIVI I.C.B.I. PER I CITTADINI

Incentivi alle trasformazioni a GPL e metano dei veicoli Euro 2 e Euro 3 immatricolati dopo il 01/01/1997, appartenenti a persone fisiche o giuridiche con sede legale o operativa in uno dei Comuni aderenti alla Convenzione (vedi elenco sul sito). Il sistema prevede la prenotazione cronologica dei contributi on-line, l’anticipazione del contributo da parte dell’installatore e il rimborso diretto dell’incentivo all’officina da parte del Comune di Parma, per mezzo del Referente tecnico amministrativo.

Considerando l’esiguità del fondo, allo scopo di permettere un maggior numero di trasformazioni incentivate, è stato concordato tra le associazioni che rappresentano il comparto industriale artigianale GPL metano, firmatarie dell’Accordo di Programma (Consorzio Ecogas, CNA e Confartigianato Autoriparazione), il Ministero dell’Ambiente e l’Ufficio ICBI, di mantenere un incentivo finale all’utente di pari importo a quello previsto dalle precedenti edizioni e dagli incentivi MSE (€ 500 per il GPL e € 650 per il metano), ma di comporre il contributo nel seguente modo: 150 € di sconto da parte dell’installatore sul listino prezzi massimi nazionale (MSE 2008/2011, vedi allegato) e 350 € GPL/500 € metano di contributo erogato da ICBI.

La misura unitaria dell’incentivo erogato da ICBI diminuisce quindi di 150 euro, importo che viene totalmente compensato dall’applicazione dello sconto da parte degli installatori, visibile in fattura. Così, ad esempio, per un impianto GPL di € 1.500 (iva esclusa) sarà applicato uno sconto installatore di € 150 per un totale di € 1.350. A questo importo andrà aggiunta l’IVA al 21%, per un costo di 1.633,50 dal quale sarà detratto l’incentivo erogato da ICBI DI € 350, con un netto a pagare da parte del beneficiario di € 1.283,50. Per agevolare l’applicazione dell’incentivo si allega il listino prezzi massimi e il fac-simile fattura.

comuni aderenti

officine aderenti a Mozzo

viaIncentivi ICBI per i cittadini.

Incentivi ICBI per i cittadini

In questa sezione è possibile monitorare tutte le iniziative di incentivazione gestite dal Consorzio e presenti sul territorio nazionale. Selezionando la Regione d’interesse è possibile visualizzare i Comuni che al momento prevedono forme di contributo alla trasformazione di autoveicoli o motoveicoli a GPL e metano.

Le Regioni non selezionabili non hanno attive forme di incentivi locali specifici, ma solamente le iniziative statali se in corso.

viaConsorzio Ecogas.

Mozzo/Danza: Danzarea alla ribalta nel video di Malika Ayane 2010 – | letto su Centro studi DanzArea


L’associazione culturale nasce nel 1990 con il nome ETOILE, nel 2000 cambia la ragione sociale e viene denominata CENTRO STUDI DANZAREA. L’intento è di promuovere e divulgare, attraverso corsi, spettacoli ,conferenze, stage e concorsi, l’ arte della danza in tutte le sue espressioni. Attualmente annovera circa 130 alunne indirizzate a diversi livelli, dal corso propedeutico alla danza sino all’ottavo corso e per la danza moderna dal livello principianti al livello avanzato.

La scuola dal 1997 sino al 1999 è stata membro del CNID (consiglio Nazionale Danza) sotto l’egida dell’UNESCO.

Dal 2000 e’ membro di Espressione Danza e Teatro .Associazione per lo sviluppo della danza nelle scuole.

Dal 2005 Danzarea aderisce ai progetti F.N.A.S.D. (federazione nazionale scuole danza associate) nella programmazione del auditorium di Milano,in collaborazione con l’orchestra de “La Verdi” contribuendo ai ruoli principali (di Cenerentola,Flauto magico,Pierino e il lupo,Piccolo principe…..).

Gli obiettivi di danzarea sono chiari:VIVERE LA DANZA CON GIOIA IN UN CLIMA SERENO LAVORANDO CON SERIETA’ METODO E PROFESSIONALITA’ .

viaChi siamo | Centro studi DanzArea.

Mozzo/Hinterland: Tassa di soggiorno, primo ricorso È dell’Hotel Arli di Bergamo – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia


Tassa di soggiorno, primo ricorso È dell'Hotel Arli di Bergamo - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia

Nonostante le ipotesi di illegittimità, Orio al Serio e Stezzano potrebbero essere i primi Comuni dopo Bergamo a introdurre la tassa di soggiorno per i turisti. Più tiepidi invece Lallio, Treviolo e Mozzo mentre Sorisole e Seriate escludono di imporre il balzello agli ospiti degli alberghi. I due paesi dell’hinterland però, su cui insistono più strutture ricettive (per la vicinanza dell’aeroporto), sembrerebbero pronti a seguire l’esempio cittadino.

È una prima risposta all’allarme lanciato da Giovanni Zambonelli, presidente di Federalberghi Bergamo, una settimana fa che denunciava una fuga dagli alberghi cittadini verso gli hotel dell’hinterland secondo alcuni dati rilevati sul target dei quattro stelle e confrontando il mese di gennaio dell’anno scorso e di quest’anno a causa della recente introduzione della tassa di soggiorno.

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