Mozzo: Inizia la caccia. “Pipistrelli contro la zanzara tigre «Segnalate la loro presenza» – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia”- Notizie Utili


Pipistrelli contro la zanzara tigre «Segnalate la loro presenza» - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia

Conoscere il mondo dei pipistrelli e stabilire quanto sono efficaci contro la zanzara tigre. Sono questi i due obiettivi dell’indagine che la riserva naturale Wwf Valpredina, il Comune di Bergamo e il Museo civico di scienze naturali Caffi hanno previsto in occasione dell’«International Year of the Bat», ossia l’anno internazionale del pipistrello.

Per meglio conoscere questa specie animale è stata intrapresa un’indagine conoscitiva ad hoc della durata i tre anni che avrà come oggetto proprio i pipistrelli. Lo studio rappresenta una «prima» nazionale e verrà condotto da un team di studiosi già operativi presso la riserva della Valpredina.

L’intenzione è cercare di agevolare la sua presenza, creando dei rifugi dedicati, al fine di favorire la lotta alla zanzara tigre. «Non si conosce ancora l’effettiva efficacia di questi animali nel contrastare la zanzara tigre – spiega l’assessore Bandera -. Sicuramente conoscerli ci permetterà di capire se possono essere funzionali in una lotta integrata alla zanzara tigre. Al momento l’idea è che questa specie animale possa essere utile, ma è un dato non ancora confermato dall’intera comunità scientifica».

Già durante l’inverno sono state individuate aree di potenziale presenza di pipistrelli e sono già state collocate 20 bat-box, come al parco Suardi, Marenzi, Turani, Caprotti e Cittadini. In totale saranno sistemate 60 bat-box. In primavera sarà svolto uno studio bioacustico utilizzando strumenti ad alta tecnologia per capire quali aree siano maggiormente frequentate e da quali specie, visto che ce ne sono ben 35. Questa è solo una delle azioni per favorire i pipistrelli in ambiente urbano e per poter contare sul loro aiuto nella lotta biologica alle zanzare. Fondamentale sarà la collaborazione dei cittadini “sentinella” che tramite le segnalazioni permetteranno di individuare l’eventuale presenza dei piccoli mammiferi.

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Mozzo «Invalido al 100% Non mi danno la casa»- L’Eco di Bergamo 21 febbraio 2012


Una richiesta d’aiuto che attende risposta da due anni, e uno stato di invalidità permanente per il quale, ancora, l’amministrazione comunale non ha trovato una soluzione.È il caso di Carlo Manzoni, 79 anni, residente a Mozzo e dichiarato invalido al 100% nell’aprile 2010 per problemi cardiovascolari e diabetici. «Da anni vivo in un appartamento al terzo piano di una vecchia palazzina non servita da ascensore – racconta l’anziano – e avrei bisogno di un’abitazione che risponda alle esigenze imposte dalle mie difficoltà motorie». Per questo, nel gennaio 2010, venne fatta domanda per l’iscrizione al bando aperto dal Comune di Mozzo per l’assegnazione delle case comunali, ma per due anni la richiesta é sempre stata respinta…….

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Mozzo: quando andavamo all’Oratorio.


I più’ giovani non hanno mai visto l’Oratorio vecchio, se non in fotografia. Ma i più anziani si ricordano bene quelle stanze, alte, squadrate,   pulite e vocianti.  La voce, si, quella rimbombava, sempre, in quelle stanze.  Soprattutto in quelle a piano terra. Il cancello era sempre aperto la domenica e saliti due gradini, varcato il portone, a sinistra la porta del bar. Un bar grande,  spazioso,  sulla destra nell’angolo, il bancone dove si vendevano la gassosa, le stringhe nere, quelle lunghe, che servivano come surrogato delle moderne cannucce per assaporare la dolce bevanda gassata. Liquirizia, nera, al cui interno scorrevano goccia dopo goccia le bollicine. Per i più aristocratici invece c’era il castagnaccio, confezionato in piccole bustine, e con un piccola cannuccia si aspirava la polvere contenuta. Un sapore particolare.  Polvere di castagne? Sulla bustina troneggiava quella immagine. D’estate invece ghiaccioli e limoncini a gogo’. Sempre nel locale bar ma a  sinistra invece c’erano i giochi: calcio balilla, il tam-tam (dove ti rovinavi le nocche delle mani) e il ping pong e per i piu grandi il biliardo. Tutto qui. Ritornando sui nostri passi nell’atrio, invece dalla porta di destra si accedeva al salone: buono per tutte le stagioni. Ma chi si ricorda, era famoso per il cinema. Vecchia macchina cinematografica, pellicole in celluloide e un telone sul muro. Le poltrone? Comode panche in legno, quelle senza schienale. E quando si spegneva la luce: tutti urlavano fino alla fine dei titoli per poi immergerci nella visione del filmone di turno.

Al piano superiore, dietro la porta a vetri,  invece la casa del Curato da un lato e dall’altro le aule dove si faceva catechismo. Un tempo sede della scuola del paese. L’Oratorio di Mozzo che fino alla fine degli anni 80 si mostrava come si vede nella foto. Nulla a che vedere con l’opera voluta da Don Canova dei giorni nostri, che vedra’ nuove rivoluzioni interne. Un Oratorio grande e moderno che i curati che si sono succeduti negli anni hanno saputo riempire di giovani e ragazzi.  (REM)

Mozzo/Elezioni2012: Mozzo, candidato gigolò? “Solo un brutto scherzo”-Bergamo News


Mozzo, candidato gigolò? “Solo un brutto scherzo”.

Monachese non risparmia critiche anche agli avversari del Carroccio che hanno scelto il candidato da presentare alle elezioni del 6 e 7 maggio prossimi: Alessandro Chiodelli, 38 anni. “E’ una lista fatta di ragazzini. Non hanno nessuna esperienza amministrativa. Non si può diventare sindaco di un paese di punto in bianco. Noi invece non vogliamo buttare a mare tutto l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Mozzo è un Comune ben amministrato, vorremmo andare avanti così”. Senza escludere una possibile alleanza con il Popolo della Libertà. “Stiamo sondando il terreno con il Pdl, anche se non sa cosa vuole dalla vita. Non so se saremo soli o in compagnia. Non ci facciamo problemi”.