Mozzo/PdL, «Roncalli poteva votare È lui che ha voluto rinunciare» – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia


PdL, «Roncalli poteva votare È lui che ha voluto rinunciare» – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

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Non si é fatta attendere la replica dai vertici provinciali del Pdl, dopo le dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale di Mozzo Roberto Roncalli riguardo una presunta lettera contraffatta che avrebbe provocato la sua esclusione dalle votazioni nel congresso di partito tenutosi domenica scorsa. A intervenire è l’avvocato Benedetto Maria Bonomo, vicepresidente del congresso provinciale del Pdl e componente della Commissione di verifica dei poteri: «Il signor Roncalli – spiega Bonomo – risultava privo dei poteri di voto in quanto, seppur si era regolarmente iscritto in tempo utile, non veniva ammesso al voto dalla Direzione del partito a Roma in quanto era in tale sede pervenuta una lettera, apparentemente a sua firma, nella quale si chiedeva la cancellazione dal partito stesso. Preso atto di tale situazione la commissione ha rimesso Roncalli nella condizione di votare a due condizioni: o che presentasse una denuncia regolarmente sporta alle autorità competenti a riguardo, o che autocertificasse l’accaduto in modo tale da poter permettere, successivamente una verificazione di firma, assumendosene le relative responsabilità». Roncalli però, conclude Bonomo «non ottemperava a quanto sopra esposto, rinunciando autonomamente così al diritto di voto».

Secca smentita anche dal capogruppo consiliare del Pdl di Mozzo Walter Stacchetti, chiamato in causa nelle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Roncalli: «Lui non era destinato a ricoprire il mio attuale ruolo, perché dopo una votazione interna avevo ottenuto io la maggioranza con tre voti su quattro, seguita poi dall’approvazione del direttivo provinciale del partito».