Mozzo – Cronaca nera del 1997 – Bergamo, morta la nonnina scippata- archivio storico del Corriere della sera


Per Claudio Ferrari e Remo Foresti, due giovani di 29 anni residenti rispettivamente a Carvico e Albino, entrambi tossicodipendenti, e’ scattato l’arresto. Le accuse sono gravi: rapina impropria, lesioni e ricettazione. Accuse che, di fronte alla tragica morte di Ines Fiorendi, assumono un rilievo limitato. Ora, se l’autopsia della vittima dovesse rilevare la connessione tra le ferite e la morte della pensionata, i due dovranno rispondere alla magistratura di omicidio preterintenzionale.

viaBergamo, morta la nonnina scippata.

Mozzo/Basket – Serie D, Romano e Seriana a punteggio pieno | Sport | Bergamo News


Occasione sprecata, invece, per lo Starter Energy Mozzo (Francioni 12, Teoldi 12, P. Previtali 12) che manca di un soffio il successo esterno contro l’Ecology System Viadana Basket (Brioni 22, Gelosini e Buttarelli 12): la squadra guidata da Fabrizio Longano dilapida un discreto vantaggio subendo a metà dell’ultimo quarto il sorpasso dei mantovani.

Risultati del secondo turno di andata
Venerdì 30 settembre

Tecno Imballi Pall. Offanengo – Basket Verdello 57-47
Basket Gavardo – Persico Stampi Seriana Basket 43-50
Global Project Romano Basket – Scuola Basket Valtesse 72-64

Domenica 2 ottobre
Aurora Trescore – Pall. Castegnato 57-40
Ecology System Viadana Basket – Starter Energy Mozzo 68-64

Prossimo turno, doppio derby orobico
Venerdì 7 ottobre

Basket Verdello – Persico Stampi Seriana Basket
Global Project Romano Basket – Viadana Basket
Scuola Basket Valtesse – AvisGilbertina Soresina

Aurora Trescore
09/10/2011 – 18:00
Palazzetto dello sport – Via Verdi 1 MOZZO (BG)


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«Mozzo- “Papà, quante cose ti vorrei raccontare” Giovedì 06 Ottobre 2011- letto su L’Eco di Bergamo


«Papà, quante cose ti vorrei raccontare…». «”Ciao mamma”. Non immagina nessuno quanto mi manchi dire queste due semplici parole…». Paola Rota, sorella di Michele e figlia di Giovanni e Clara di Clanezzo, morti nell’incidente di Linate, scrive sul sito Internet del «Comitato 8 ottobre» (comitato8ottobre.com). Parole di ricordo, di tenerezza, di dolore per una ferita che non si rimarginerà mai. Come lei tanti altri familiari e amici lasciano i loro messaggi ai cari persi nella tragedia.
Decine i post lasciati da Marzia Nervi nella pagina dedicata al marito Simone Zanoli di Verdellino. Dieci anni trascorsi sperando che al lutto per la perdita di Simone non si aggiungesse anche il lutto per la sconfitta della giustizia.
«Invece è proprio ciò che è accaduto – dice Marzia, che all’epoca della strage di Linate era una giovane sposa alla soglia dei 25 anni –. Nulla può ridarmi i sogni, le speranze, la vita che Simone e io stavano progettando e costruendo. Ma se almeno giustizia fosse stata fatta ci sarebbe un poco di balsamo su una ferita che non si rimarginerà mai».
Eppure i parenti delle vittime di Linate e in particolare i genitori di Simone, la moglie, i suoceri, in quella giustizia ci avevano creduto davvero.
«Ricordo quel giorno come fosse ora – ha raccontato Giuseppe Nervi, padre di Marzia –. Avevano radunato i parenti in una sala e ricevemmo la visita di Formigoni. Colpito dalla giovane età di mia figlia, che il dolore faceva sembrare ancora più giovane, le chiese se avesse perso il padre. Lei risposte che a perire in quell’assurdo incidente era stato il marito, appena trentenne. La promessa fatta da Formigoni, di trovare al più presto i responsabili di tanto dolore, non è mai stata mantenuta».
Marzia ora abita a Osio Sotto, ha un figlio di 4 anni. «Simone e io ci siamo innamorati quando ancora eravamo ragazzi – dice – siamo cresciuti insieme, siamo diventati adulti insieme condividendo tutto ciò che di bello la vita può dare a due ragazzi innamorati. Questi anni sono stati lunghi, difficili perché non ci hanno permesso di capire, di avere giustizia».
E mentre il dolore si rinnova all’avvicinarsi di ogni anniversario, il sorriso di Simone accoglie chiunque voglia visitare il sito del «Comitato 8 ottobre», consegnato all’immortalità insieme alle parole che Marzia scrive con assiduità per accompagnarlo al di là delle nuvole. Vive oggi a Mozzo…..

 

prosegue sulla versione cartacea del giornale

Anello pedonale intorno a Mozzo Un altro passo avanti – Cronaca – L’Eco di Bergamo


Anello pedonale intorno a Mozzo Un altro passo avanti – Cronaca – L’Eco di Bergamo.

L’intervento, costato 100 mila euro, é il tratto terminale al quale si congiunge il pezzo realizzato in precedenza nell’area delle Crocette, portando fino all’asilo nido Percassi. Un’importante scelta di rispetto e valorizzazione della storia passata, invece, sottende il progetto: i 60 metri di ciclabile sono infatti stati strutturati su lastre di ferro zincato che sormontano le antiche rogge del paese.