Mozzo-Tiro a segno Luca Persico A impresa compiuta Bruno Piazzalunga ha dato un bacio alla moglie Mirella e uno all’amata carabina- letto su L’Eco di Bergamo


Per la prima volta in 120 anni di storia (inaugurazione nel 1892, fu riattivato nel 1968), ecco una medaglia d’oro a squadre, quella conquistata nella pistola libera dal presidente Secondo Vezzoli (bronzo individuale anche nel grosso calibro), Emilio Gualandris (argento nella standard) e Agostino Battista Manzoni.
Sette medaglie in quattro giorni (c’è anche quella d’argento a squadre nella pistola standard), niente male per una sezione che vanta meno di una cinquantina di tesserati: «È stata la vittoria del gruppo – dicono sorridenti nella sede di Mozzo – in altri circoli c’è parecchia invidia, fra noi sana competizione. Abbiamo avuto la fortuna di avere fra noi grandi tiratori come i vari Frigerio, Facheris, Rocca, Ubbiali, gente che ha fatto da traino a tutti quanti».
La speranza è che l’inossidabile Piazzalunga sia tale per tutto il movimento bergamasco, in crisi di vocazioni e uscito dalla bagarre riservata agli assoluti con il colpo in canna: una sola medaglia (il bronzo in gruppo A di Daniela Nava nella carabina a tre posizioni con 557 punti), decisamente meno di quanto ci si auspicava alla vigilia.

prosegue sulla versione cartacea de L’Eco di Bergamo del 30 settembre 2011

Mozzo/Musica: corsi musicali per strumento individuale


L’Associazione A. Piatti – Musica e Dintorni di Mozzo organizza corsi musicali per strumento individuale quali pianoforte, chitarra (classica, d’accompagnamento, elettrica o basso), violino, clarinetto, flauto traverso, tromba, sax, batteria, percussioni e canto. Inoltre saranno attivati laboratori di musica d’insieme.

Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Mozzo ed in collaborazione con la Parrocchia, l’Oratorio e l’Istituto Comprensivo di Mozzo.

Informazioni e iscrizioni:

035 462375 – 338 5350424 – assoc.piatti.musicaedintorni@gmail.com

9 ottobre Rifugio Antonio Omio-G.E.M. – Gruppo Escursionistico Mozzo


9 ottobre

Rifugio Antonio Omio (m. 2100)

Ritorniamo tra i graniti della Valmasino, partendo dai Bagni del Masino, antica sede termale sopra l’abitato di San Martino.

Il primo tratto dell’escursione inizia in un fresco ma ripido bosco di abeti e faggi fino a raggiungere gli ampi spazi pascolivi dove in breve è possibile scorgere la sagoma del rifugio.

Bellissima la zona dell’alpeggio della  Valle dell’Oro  dove si gode della vista magnifica delle cime che ad arco lo circondano: le Punte Fiorelli e Medaccio, il Pizzo Ligoncio e la Punta Sfinge , il Pizzo dell’Oro, la Punta Milano e la Costiera del Barbacan.

Ad oriente si scorge il Monte Boris e più lontano la Cima di Cavalcorto mentre in lontananza la sagoma del Disgrazia completa questo splendido quadro di cime alpine.

Guardando in basso invece, si scorge la strada che da San Martino porta ai bagni e sullo sfondo più a sud la catena delle Alpi Orobie.

Il Rifugio è dedicato ad Antonio Omio che nel settembre del 1935 perì insieme ad altri 5 escursionisti durante un’escursione a Punta Rasica; recentemente ristrutturato è perfettamente accogliente dopo 65 anni dalla sua costruzione.

Accanto al rifugio c’è il bivacco Silvio Saglio che serve da locale invernale.

Importante e prestigiosa vetrina sportiva, che passa davanti al rifugio nel mese di Agosto, è il ” trofeo Kima “, una corsa lunga 48 km attraverso il sentiero Roma, dedicata alla guida Pierangelo Marchetti.

CAPIGITA: Palmiro Bonati, Gigi Lazzaroni, Tino Benedetti.

viaG.E.M. – Gruppo Escursionistico Mozzo.